domenica, 06 luglio 2008

PINZOLO (TRENTO), 5 luglio - L'abbraccio caloroso di un migliaio di tifosi ha accolto la Juventus a Pinzolo nel primo giorno di ritiro dei bianconeri. Applausi e cori di incoraggiamento all'arrivo del pullman della squadra, che ha trovato davanti all'Hotel Olympic una folla festante. Nel pomeriggio, poi, giocatori in campo per il primo leggero allenamento e sulle tribune del piccolo stadio di Pinzolo sono comparsi anche alcuni striscioni. Uno era dedicato a Nedved ("L'amore è ceko"), ormai una bandiera di questa Juve, su un altro invece era scritto "Da Pinzolo a Roma, solo andata", pensando alla finale di Champions League che si giocherà allo stadio Olimpico. Un terzo, invece, era contro Stankovic, obiettivo di mercato della squadra di Ranieri. I tifosi, come hanno già detto nei giorni scorsi, non vogliono il centrocampista dell'Inter: "Stankovic indegno", recitava l'ennesimo messaggio alla società.
ALLENAMENTO - Per la prima volta dopo il grave infortunio di settembre, si è visto Andrade. Applauditissimo il neoacquisto Amauri. Momo Sissoko si unirà alla squadra lunedì, mentre da venerdì 11, giorno dell'amichevole con la squadra trentina Mezzocorona, saranno a disposizione di Ranieri anche Grygera e il nuovo arrivato, lo svedese Mellberg. Mancheranno all'appello i reduci dagli Europei, Alessandro Del Piero, Gigi Buffon, Giorgio Chiellini e Mauro Camoranesi che inizieranno gli allenamenti all'indomani della fine del raduno precampionato in Val Rendena, che si concluderà il 16 luglio con l'amichevole col Piacenza.
NEDVED - Il ceco si concede ai microfoni subito dopo l'allenamento: il sogno Champions, la voglia di vincere e una lancia spezzata in favore di Stankovic: «Cominciamo la stagione con la voglia di raggiungere tutti gli obiettivi, non possiamo fare altrimenti perché siamo la Juve ed è giusto essere ambiziosi. Questa squadra è forte e potrà vincere, io ho un obiettivo fisso in testa, che non è un'ossessione ma un divertimento: la Champions. Quest'anno mi voglio divertire. La società sta lavorando per i rinforzi: più siamo, più possiamo vincere e più forti diventiamo. Abbiamo sempre bisogno di innesti, penso all'Inter che ha un organico superiore a tutti e noi quest'anno avremo anche una competizione importante. Stankovic? Ho visto lo striscione ma io, conoscendo Dejan, so che è un gran giocatore e mi piacerebbe giocarci insieme».
RANIERI - Felice per l'accoglienza ricevuta Claudio Ranieri «Siamo qui per lavorare e migliorare - ha detto a Juve Channel - I tifosi ci hanno riservato una gran bella accoglienza e ci dovranno sostenere e aiutare, come hanno fatto nella passata stagione». Il tecnico ha guidato il primo allenamento sul terreno del campo Pineta. Dopo il riscaldamento e un lavoro atletico, i bianconeri hanno subito ritrovato il pallone, con cui hanno svolto palleggi, esercizi di tecnica individuale, e partitelle a campo ridotto, senza i portieri. «La filosofia è la stessa di sempre – ha spiegato, ancora a Juventus Channel, il prof. Capanna – Lo scopo è quello di coinvolgere il più possibile i giocatori durante tutto l’allenamento e il lavoro con il pallone, contribuisce a mantenere alta la concentrazione». Al primo allenamento hanno assistito tanti tifosi entusiasti: «Non vogliamo illudere nessuno – ha continuato Ranieri – ma è giusto puntare al massimo fin da subito. Iniziamo a entrare in Champions e poi cerchiamo di andare il più lontano possibile. La parola scudetto è tabù? Ma no, i tabù sono caduti nel ’68. Noi intanto, cerchiamo di migliorarci».
davor9 alle ore
01:06
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mercoledì, 02 luglio 2008
YIHAAAAAAAAA!!!!!
*però sei proprio un bastardo...!
davor9 alle ore
11:43
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domenica, 29 giugno 2008

L’eterna incompiuta ce l’ha fatta.
Partita da sempre nelle grandi manifestazioni coi favori del pronostico per poi perdersi sempre al primo ‘dentro o fuori’,
Ancora una volta il successo è meritato,non si vince mai per caso un torneo di 6 partite(7 nel caso del mondiale*).
Poi certo,anche gli episodi son determinanti,un rigore più in là di
Ma le furie rosse non han vinto per un episodio,han espresso un bel gioco in tutto l’arco del torneo,complice anche un tecnico che ha agito sempre per il meglio della squadra non guardando mai in faccia nessuno,vedasi prima la non convocazione di Raul,un mito in Spagna,e poi il signor Torres,sicuramente non l’ultimo arrivato,sostituito per ben 4 volte in una competizione in cui,sebbene col gol decisivo in finale passerà per l’eroe di turno,l’ha visto un po’ deludere le attese.
A tal proposito viene da chiedersi ad esempio perché allo stesso modo non si sia mai potuto sostituire il signor Toni.
Ma questa considerazione (tra le tante)è già stata fatta,la uso solo come aggancio per chiudere con due righe su di noi,sul nostro europeo.
Sicuramente non è stata una bella spedizione,e se n’è già parlato approfonditamente.
E non si deve incappare nell’errore di rivalutarla stasera dopo la vittoria di chi c’ha fatti fuori.
Ora ripartiamo dall’uomo che c’ha portati sul tetto del mondo,sperando ci si possa ripetere.
Per adesso- e mi scuserete se snobbo il girone di qualificazione ma definirlo ‘non impossibile’ è un enorme eufemismo- ci aspettano 2 anni di allenamenti,di esperimenti,di ricambio generazionale…poi sarà di nuovo mondiale e tutti i cuori palpiteranno nella stessa direzione.
*ogni riferimento a fatti(o meglio commenti!)e persone è puramente casuale ahahah
davor9 alle ore
23:08
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davor9 alle ore
04:38
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sabato, 28 giugno 2008
Che strana sensazione...
davor9 alle ore
18:14
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giovedì, 26 giugno 2008
Grazie Donadoni...
L'eroe di Italia '90 dopo averci fatto uscire dall'Europeo con le sue scelte se ne va...
FORSE FINALMENTE L'ERA GUIDO ROSSI E' VERAMENTE FINITA!!

davor9 alle ore
16:19
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mercoledì, 25 giugno 2008
Radio,consigli per difendersi dal grande caldo:
''gli esperti consigliano di non uscire nelle ore più calde e possibilmente di stare in luoghi freschi..''
Oh,quando si è esperti si è esperti eh....
davor9 alle ore
08:12
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lunedì, 23 giugno 2008
Eccoci qui, alla fine del nostro Europeo, italiano al massimo per certi versi. Partito con la gloria dei tempi belli (di Berlino per intenderci) abbiamo sofferto una, due, mille volte prima di qualificarci, col tormento del biscotto Olanda-Romania, con la voglia poi (una volta scampato il pericolo) di far vedere che ancora qualcosa c'era di quella magica notte lì. In milioni e milioni davanti alla tv, perchè che ci piaccia o no, quando l'Italia chiama i tifosi ci sono sempre. Con i loro diversi dialetti, nelle più diverse città, tutti a gridare "forza azzurri" col tricolore appeso dove capita. Sudati, stressati, incazzati...ma sempre là. Coi nostri pronostici (portasfiga tra l'altro), con le nostre statistiche e la nostra Peroni sul tavolino. In Italia si sa, siamo tutti un po' allenatori. Quella con la Spagna è la classica partita nostra. Spiace dirlo ma non abbiamo quasi mai tirato in porta, quasi ci volessimo arrivare per forza ai rigori, con la presunzione chissà, di vincere ancora. Che poi eccoci che usciamo, per colpa nostra. Perchè gli spagnoli nemmeno infieriscono più di tanto. Nell'unico errore di Gigi (da anni credo) il palo non lo tradisce, non può tradire il migliore al mondo. E allora si va dagli undici metri con un tesissimo De Rossi che sbaglia. Però c'è ancora SuperGigi a porre rimedio all'errore, così, per non smentirsi mai, per darci ancora una speranza. Fatale l'errore di Di Natale, stranamente frettoloso nel calciare. Noi siamo anche quelli che si permettono il lusso di mettere Del Piero al 5° posto tra i rigoristi, quasi a volerlo rendere uomo decisivo come ai tempi d'oro (sempre gli stessi) di Grosso. Peccato che Alex non sia mai arrivato a calciare, lui che da lì non sbaglia quasi mai. Non è nemmeno questo, abbiamo iniziato a perdere molto prima penso. Un Europeo strano, giocato per alcuni tratti alla ricerca di Luca Toni (la foto sotto parla da sola). Buttiamola in aria per la testa di Toni, il piede di Toni, la spalla di Toni...e fermiamoci qui che siamo in fascia protetta. Sfortunato forse? Chissà, solo che la palla in porta non l'ha mai buttata (arbitri a parte). Allora perchè fissarsi. Dicono che non sia un bene restare sempre della stessa idea. Io credo solo che se una cosa non va bisogna azzardare. Perchè portarsi dietro Borriello se poi lo si lascia in panchina al sole ad abbronzarsi?
Sia chiaro che io preferisco di gran lunga Toni, però chissà, il milanista poteva avere quella fortuna che nemmeno per un attimo ha sfiorato Luca in questo torneo. Perchè il calcio è anche fortuna, quella però si sa, aiuta gli audaci. Io nemmeno voglio dirlo che non è per forza con l'ariete in aria che si vincono le partita. Questo però, se lo dico in Italia suona come una bestemmia. Due punte "piccole" e tecniche no eh? No no, altrimenti mi mandano al rogo. Fate finta di non aver letto quest'ultimo pensiero. Ci tengo alla pellaccia io! E allora bandiera nell'armadio, per altri due anni, quando ancora saremo pronti a cantare tutti insieme "fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta"...
Da domani si parlerà di calciomercato...perchè in Italia si sa, siamo tutti un po' allenatori...

DianaPrince alle ore
19:30
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domenica, 22 giugno 2008
Stamattina colazione in camera per la nazionale russa:

Della serie: quale grande squadrone era questa Olanda.
davor9 alle ore
12:10
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mercoledì, 18 giugno 2008
Applausi, applausi per tutti! Per noi ma soprattutto per loro (l'Olanda). E' vero si che la nostra è stata una grande partita (finalmente anche un po' fortunata) ma la loro è stata la partita dell'onestà. La faccia pulita del calcio oggi si tinge di orange. Che fossimo passati noi o la Francia loro c'erano, a vincere anche l'ultima, inutile (per loro) gara. E noi lì, con un occhio sulla nostra partita ed uno sull'altra, col dito impazzito sul telecomando...che ansia cacciarsi in questi guai! Altro che biscotto, merendine o dolci vari, ieri ha vinto lo sport! La verità è che ci hanno abituati male, ci hanno abituati a dubitare sempre, a pensare che sopra allo sport c'è molto altro (che poi è vero purtroppo) e che vedere l'Olanda che "salva" l'Italia fa strano, troppo strano. L'altra sera non c'è stato nulla di sporco, sono passati i più meritevoli, perchè noi ieri abbiamo meritato. Si dice che le cose siano scritte, da qualche parte lassù, io dico solo che esistono dei segnali. Il rigore parato da Gigi contro la Romania, a 10 minuti dalla fine era un segnale, un segnale positivo. Da quel momento in poi sapevo che avremmo passato il turno. Ora dobbiamo guardare avanti cosa c'è, non attaccarci a nulla o nessuno perchè gli altri hanno gia dimostrato, il futuro è solo nelle nostre mani!
FORZA RAGAZZI!!!

DianaPrince alle ore
23:12
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